Ogni giorno che viene

Certe mattine New York si sveglia in montagna
il sole caldo e abbagliante riverbera sui grattacieli e sull’asfalto
l’aria fresca e nuova lascia l’incrocio dei due fiumi
e cala sulla nostra isola di pietra:
vento tra le strade, alberi attraversati dal soffio senza direzione
gonne che volano e mani che le trattengono.

Come potrei essere in qualunque altra città?

New York e’ Venezia, luogo di altri tempi e di altri temporali,
di acqua e canali ad ogni orizzonte, spiaggia e terraferma
in eterna confusione
sandali e scarponi portati insieme per camminare
e non fermarsi – che non c’è tempo – nemmeno per riposare.

New York e’ Milano, gli abiti scuri e le borse di pelle
occhiali neri la mattina contro la luce
di una notte dormita poco ma molto bevuta
sigarette fumate di fretta, prozac da taschino
ansia di prestazione e incontri di sera,
ogni sera.

New York e’ Torino, regole démodé e incroci perfetti
condomini a quadretti e passeggiate nel parco
in memoria di ben altri passi,
biciclette insulse che sfidano l’inverno
tanto la neve non arriva più a coprirci le spalle
e a lasciarci germogliare in pace:
dobbiamo fare tutto da vivi, noi.

New York e’ Parigi, monumenti ad ogni angolo di strada
grandeur della notte che di giorno timbra il cartellino
Champs Elysees sulla Fifth Avenue ogni domenica mattina
odori nuovi e forti, cibi e profumi di lontananza
colori, facce e lingue di mondi irraggiungibili
radunati dalla più grande delle città.

New York e’ ogni giorno che viene
e’ la luce che la trapassa da Ovest a Est
e’ il cinema di sera a Times Square
il caffè troppo lungo e troppo caldo
Central Park quando lo attraverso da sola
chiacchiere tra ragazze
uomini da far innamorare
il tramonto lento sull’Hudson al sabato sera
l’ora di punta camminata di corsa
brunch al sole quando c’è il sole che scalda
odore di hot-dog o noccioline all’angolo della mia strada
bambini di tutti i colori con gelati messicani
pensieri vecchi e nuovi amori
un futuro controluce che si avvicina
( e nessuna, nessuna fotografia. )

New York – 8 Ottobre 2002