A Kfar Maccabiah si corre, di solito, oppure si saltano ostacoli o si fa il salto in lungo. E se si vince, si prende una medaglia e si ritorna a casa in qualche angolo del mondo, fieri di aver rappresentato il proprio paese, la propria comunità ebraica, alle Maccabiadi. Le prossime sono quest’estate e fervono i preparativi.Maccabiah2013

In questi giorni, a Kfar Maccabiah sta succedendo qualcosa di molto simile, ma meno internazionale: prove di coalizione di governo.

I vincitori delle elezioni sono tutti chiusi nell’hotel dei congressi (con vista crudele sui campi sportivi), che sarà anche il più grande di Israele ma è comunque asfittico come tutti gli hotel. Aria condizionata in ogni stagione, legni lucidati, colazione a 4 diverse stazioni in cui si può tranquillamente fare anche pranzo e cena. Almeno non avranno fame.

Drappelli di uomini in camicie bianche e sorrisi per la stampa vagano di riunione in riunione per tutto il giorno; hanno il permesso di ritornare a casa la sera come i galeotti – per buona condotta?

Noi comuni mortali e non dipendenti dell’hotel sappiamo solo quello che filtra ai giornali. Si parla di Haredim nell’esercito, uno o due o zero stati, e altre piccolezze. E visto che a tutti piace molto scimmiottare gli americani, spero che a turni si facciano dei bei giri di corsa intorno al compound, per sudare un po’ e così abbassare gli ego e alzare i livelli di ossigeno nei cervelli.

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