Tag Archive: Likud


Ultimo giorno anarchico, sembra; ma è da giovedì che “entro 12 ore ci sarà una coalizione forte e chiara”, e non ci credo più. Apro i quotidiani online che non sanno più che cosa dire per tenere alto l’interesse sulle negoziazioni, e ormai mettono altre notizie (cronaca nera, da vecchia abitudine giornalistica) in prima pagina.tents

Sarà giovane, il primo governo post-Maapechà   (= rivoluzione, quella con la minuscola, passata dalle tende canadesi  coi numeri civici cuciti sopra in Rothschild Boulevard, diretta alla Knesset). In realtà tutta la Knesset è ringiovanita dopo queste elezioni. In un paese nel quale giovani di 23 anni hanno responsabilità e rischio di vita e di morte su intere unità nell’esercito, non dovrebbe essere un grande cambiamento. Come nell’esercito, tutti continueranno a parlare per iniziali facendo impazzire i nuovi israeliani come me (Cha”K per Chaver-Knesset, parlamentare, per dire la più immediata).

Solo dopo la lettura della lista dei ministri si saprà di per certo, ma una delle novità è l’appiattimento del Likud su Israel Beitenu, con spostamento verso destra e una certa perdita di centralità di Nethaniahu. Si aggiunga che tolto lo Shas (partito religioso sefardita) dal governo, l’equilibrio fra ashkenaziti e sefarditi nella nuova Knesset è tutto a favore dei primi. Strano a dirsi, ma questa fra i due mondi diasporici è ancora una frattura profonda, culturale e sociale, a tre generazioni dal ritorno degli ebrei di tutto il mondo in Israele.

Mi appassiono poco a questo governo di centro-destra, lo ammetto. Una sola cosa mi piacerebbe moltissimo: che il nuovo Ministro degli Esteri fosse presentabile in pubblico e che perfino parlasse un paio di lingue civilmente. Lo so, la solita sognatrice.

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Cercasi bussola elettorale disperatamente. Due settimane dalle elezioni in Israele, e come previsto sta succedendo di tutto. Soprattutto succede che i sondaggi fanno impazzire i politici come la maionese e questi schizzano da tutte le parti e poi siamo noi cittadini che rimaniamo indietro a pulire.bussola

Bibi e Libi preparano i documenti del divorzio. Eh, dico io, ti sposi per convenienza e per giunta con un bulldog della politica, e poi ti lamenti che quello caccia via i tuoi stessi amici/elettori? Bibi imparerà a scegliere un migliore amico più addomesticato la prossima volta. Shelly chiude la porta a possibili coalizioni col Likud di oggi e ci si domanda se avrebbe avuto senso politicamente per l’Avodà allearsi già con quello originale. Coalizione OGM. Chissà che frutti transgenici poteva portare: meglio non sapere. La Livni tenta il ruolo dell’unificatrice del centro, ma nè Shelly nè Yair paiono propensi a vederla come loro leader di coalizione. I Haredim minacciano di spostare i loro voti dal Likud verso la sinistra, e scopro che quindi una sinistra deve esistere, ma io (tolto il Merez) non so dov’è.

Sarà un caso che la Hora si balla facendo continuamente alcuni passi a sinistra e poi una giravolta e passi a destra?

Quanto a me, ho provato a ritrovare il Nord: il test dell’Israel Democracy Institute mi colloca in un punto solitario e vuoto, equidistante fra il Merez e la Tnu’a di Tzipi Livni, e un filo più vicina all’Avodà. Si, oggi. Ma l’impressione è che sono i partiti a migrare senza pace sugli assi x ed y, con alleanze impreviste e pindariche dichiarazioni. Quindi, anche se io sto immobile, fra qualche giorno rifacendo il test il risultato sarà diverso.

Provare per credere: http://en.idi.org.il/tools-and-data/guttman-center-for-surveys/2013-compass/

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Sulle elezioni in Israele vedi anche: https://runningclouds.wordpress.com/2012/12/06/elezioni-girotondo/

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